Altro che rilancio urbanistico: al Rione San Gaetano è tutto fermo. I lavori per le case popolari sono in ritardo pesante e il collaudo, previsto entro il 2026, appare già impossibile.
Il fallimento ha un nome e un cognome: Regione Campania e ACER (ex IACP), incapaci di spendere i fondi europei e gestire progetti fondamentali per il territorio. Nel frattempo, i vertici di ACER sono indagati e le famiglie restano senza una casa dignitosa.
Promesse mancate, fondi sprecati, cittadini dimenticati.
È l’ennesimo disastro annunciato da chi governa senza visione.
E mentre Palazzo Santa Lucia lanciava l’allarme mesi fa, nessuno è intervenuto. Chi pagherà per quest’ennesimo spreco di denaro pubblico e diritti negati?