Nel 2020 vinse usando il COVID come palcoscenico. Oggi i cittadini chiedono risposte, non show.
Nel 2020, la pandemia fu il suo trampolino di lancio. Conferenze stampa in stile monologo, ordinanze teatrali, minacce di lanciafiamme e lockdown a suon di battute. De Luca trasformò il COVID in una campagna elettorale permanente e, nel pieno della paura collettiva, conquistò il secondo mandato.
Ma oggi il virus è passato. E con lui anche la pazienza dei cittadini.
Ospedali allo stremo, trasporti fatiscenti, fondi europei bloccati, edilizia pubblica ferma: la Campania reale non è quella delle dirette Facebook, ma quella dei problemi irrisolti. E mentre De Luca chiede il terzo mandato, non può più nascondersi dietro l’emergenza.
Nel 2020 la paura lo ha premiato.
Nel 2025 servirà ben altro.
I cittadini vogliono risposte, non minacce da sceriffo.
È ora di restituire la Campania a chi la vive ogni giorno, e non a chi l’ha trasformata in una passerella personale tra urla, slogan e accuse.